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Artigianato pugliese: storia e indirizzi

PAESE CHE VAI ARTIGIANO CHE TROVI

Artigianato pugliese: storia e indirizzi

Al principio ci sono ferro, creta, cotone e persino carta straccia. Tutti materiali poveri, che tra le mani degli artigiani si trasformano in oggetti di straordinaria originalità e bellezza. E’ l’artigianato pugliese. Oggi come secoli fa. Merito della tradizione, di un sapere che si tramanda da padre in figlio. Amo così tanto l’artigianato, quello {bello} che parla di individualità creative, lontano dalla produzione di massa {quella seriale, killer della personalità} e ricco di storia.

Di artigianato pugliese sono a caccia in questi giorni di vacanza a Peschici sul Gargano. Ti scrivo proprio dalla Puglia, “a caldo” come si usa dire, mentre le sensazioni e i pensieri stanno vivendo questa terra. E naturalmente le scoperte e ciò che sto conoscendo dell’artigianato pugliese. Ho pensato di raccoglie in un post alcune info, pensieri e indirizzi che penso possano serviti.

Pronto per la storia? Cominciamo dall’artigianato tessile.

Nei borghi antichi delle città della Puglia tutt’oggi si possono incontrare le merlettaie sugli usci delle porte. Quelle di Lecce, di Galatina e Ruffano sono esperte nel chiacchierino, un ricamo di cotone molto sottile che forma una sorta di tela di ragno a disegni concentrici. La tecnica con cui le artigiane pugliesi sono però abilissime è il tombolo, intrecciando fili sottili con altri disposti intorno a spilli appuntati su un cuscino. Fin dall’Ottocento lo si pratica a Troia {nel Foggiano}, a Francavilla Fontana e Fasano {nel Brindisino} e a Carpuso {in provincia di Bari}. Per acquistare costumi da bagno e biancheria per la casa realizzati con questa tecnica si può andare alla bottega L’ago del ricamo a Otranto.

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I tessuti del laboratorio Giaquinto sono naturali e con disegni classici. Come i miei asciugamani per cucina con disegnate le api.

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L’artigianato pugliese tessile vede ancora l’impiego di telai a pedali, realizzati in legno d’ulivo. A Maglie e Surano si  intessono tappeti in lana e cotone grezzo dalla tipica superficie arricciata, conferitagli dalla tecnica del”fiocco leccese”, forse di origine saracena. Punti di riferimento per lo shopping sono il laboratorio di Liliana Vincitorio a Foggia, che realizza arazzi ma anche le tradizionali “pupe dell’Incoronata. A Locorotondo Il tempo ritrovato di Nunzia Spalluto propone centrotavola e interi corredi in lino. Il mio punto di riferimento è Giaquinto tessitura che ho conosciuto dapprima sul web e poi ad Abilmente, la fiera di Vicenza: ho preso due strofinacci in lino con disegnate delle api. Mi piacciono molto, sono raffinati e la qualità è ottima.

La ceramica, come in tutta Italia {tra gli artigiani la maggior parte è rappresentata proprio dai ceramisti}, ha un ruolo fondamentale anche nell’artigianato pugliese. Nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie {Taranto}, molti artigiani lavorano ancora nelle grotte. Dalla loro arte antica, oltre a stoviglie e componenti per l’edilizia, oggi vengono ideati anche oggetti raffinati, dal design all’avanguardia. Ecco come l’arte più antica di Puglia – favorita dalla ricchezza di argilla rossa – si adatta ai tempi. Eppure i segreti degli impasti, del rivestimento, del grado e dei tempi di cottura vengono ancora oggi gelosamente tramandati di padre in figlio.. Come i Del Monaco, proprietari del più antico laboratorio di Grottaglie, che producono servizi da tavola ricercati e distribuiti in tutto il mondo.

Caretta realizza le rinomate pupe, bottiglie a forma di cavalieri e amazzoni, mentre la Bottega Vestita cerca di legare la tradizione di Grottaglie con il design moderno. Tra le mie preferite le ceramiche di Enza Fasano che ho conosciuto a Nardò. L’anno scorso non ho preso nulla, ero rimasta colpita dai cavalieri a cavallo e dalle sue pupe. Quest’anno vorrei andasse diversamente… I ceramisti sono radunati in un unico sito che puoi consultare per saperne di più, quello di Consorzio ceramisti di Grottaglie.

ceramica pugliese

Il galletto è un decoro tradizionale dell’artigianato pugliese, legato alla mitologia greca.

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Benché tocchi la sua massima espressione a Grottaglie, la lavorazione della ceramica è diffusa in tutta la Puglia, dal Gargano al Salento. Ci sono prodotti d’arte come i presepi artistici, le acquesantiere e le bambole. M soprattutto oggetti utili, come i caposani, contenitori di colore giallo o verde smeraldo utilizzati dai contadini per conservare alcuni prodotti della terra. O ancora le cucume per le conserve alimentari o i facilu, piatti da dove si mangiava tutti insieme.

L’artigianato pugliese è il racconto della vita quotidiana della Puglia. E’ il riflesso delle abitudini, dei costumi, dei valori della sua gente e della sua terra. Credo che questo sia un aspetto molto importante, anzi fondamentale, dell’artigianato: esso è custode di una sapienza manuale che si è sviluppata in un determinato territorio, il più delle volte per necessità.

L’artigianato è custode del patrimonio culturale, storico e sociale di un luogo. Perdere questa memoria, questo saper fare significa smarrire un pezzettino di sé. Altre forme di lavoro manuale – che non hanno questo legame con il territorio – a mio avviso non sono artigianato, semplicemente sono qualcosa di diverso ma non meno importante.

ceramica pugliese

La pigna, tradizionale in tutto il Sud Italia, è simbolo di fertilità {un oggetto bellissimo che si abbina a ogni tipo di ambiente}

A Otranto Art’é propone oggetti realizzati da artisti locali in ceramica raku. Nella Bottega D’Alò a Ostuni si trovano invece le cucume: il laboratorio è ricavato da in una grotta di roccia calcarea {dal 1870}.

Anche nel nord della Puglia l’arte ceramica è diffusa: nei vasi realizzati da Kyathos a Vieste ricorre spesso il cuore; a Manfredonia invece sono celebri i satanelli, figurine in terracotta dei calciatori della squadra del cuore realizzati dal laboratorio Robustella.

Mi piace viaggiare così. Scoprire nuovi luoghi, tradizioni. Assaggiare il buon vino e la cucina tipica, nuovi sapori. Cercare l’artigianato di qualità per la mia piccola casa.

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Le ceramiche di Enza Fasano sono tra le mie preferite

Immagini da  Consorzio ceramisti di Grottaglie e Carla Coulson

Artigianato pugliese: storia e indirizzi ultima modifica: 2016-07-05T15:24:14+00:00 da Benedetta

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